FUTURISMO 1909-2009 VELOCITA’+ARTE+AZIONE (Milano, Palazzo Reale, 6 febbraio-7 giugno 2009)
Monday, January 26th, 2009Senza musei di arte contemporanea (il Maxxi rimandato mille volte, il Museion in mutande alla seconda mostra) in Italia si va di Futurismo, che fa cent’anni. In tempi di crisi è bello pensare futurista, pensare ai suoni delle bombe decontestualizzati come un concerto di “rumori espressivi”. È tempo di grandi mostre, per soddisfare lo studente quanto la sciura (vabbè, la sciura di più). “Futurismo 1909 – 2009 – Velocità + Arte + Azione” riempirà Palazzo Reale di futurismi vari (400 opere), mentre la Moratti ha già un ricco programma di eventi, tra i quali la “Rissa in Galleria” di Boccioni ricreata da una coreografa (quindi se vedete movimenti strani sappiate che è Futurismo, non i commessi del Burger King in rivolta). Già al PAC, col Nouveau Realisme, la nostra sindachessa ci ha ricordato nostalgica i tempi in cui in piazza Duomo si dava fuoco ai cazzi giganti di Tinguely e si mangiava la torta con le mani. Oggi è lei stessa a censurare le mostre sui gay, pure indoor, ma si sa che la trasgressione in bianco e nero, specie français, ci sta. Se porti l’abito scuro e magari lavori al Comune va bene una marachella, non come gli artisti di oggi che sono tutti busoni viziati.
(pubblicato su zero.eu)