Sarò anche noioso a parlare sempre di South Park, ma ogni tanto Parker e Stone si spremono fuori certi episodi che colgono proprio nel segno. Questo sull’economia è il terzo della tredicesima serie, ed il secondo ad essere di una certa caratura (lo scorso invece faceva cagare). (more…)
Ho aspettato di leggermi il fumetto prima di scrivere qualcosa su questo film, dal momento che più fan del lavoro di Moore e Gibbons si erano detti perplessi (mentre Moore stesso si era dissociato in battuta). Non mi spenderò in un’analisi dettagliata dell’opera perchè potete trovarne sicuramente di migliori e più approfondite altrove, però ci tengo a dire la mia sul film, alla luce di una lettura fresca dell’originale. (more…)
Quel burlone di Maurizio Cattelan ha mandato Elio a rispondere a critici e giornalisti vari al posto suo, in occasione della Giornata di Studi a lui dedicata dal Maxxi di Roma in seguito al Premio alla Carriera che la 15° Quadriennale gli ha assegnato. Aldilà del pregio artistico della cosa o della prevedibilità del gesto, non posso che approvare la scelta. Solo mi spiace non essermi beccato Elio in vece Cattelan che spara cazzate in sede Maxxi.
Sarà per la mia recente ossessione riguardo al political/minimal, ma penso che questa mostra debba essere obbligatoria. E non è nemmeno per le inevitabili connessioni che potrei fare tra Anthony McCall e gli artisti della mostra di Klaus Biesenbach (anche se arrivando all’Hangar Bicocca subito dopo Alfredo Jaar, presente nel roster ufficiale al KW di Berlino, si percepisce una certa continuità), ma piuttosto per l’incredibile eleganza e semplicità delle opere, che riescono ad essere contemporaneamente molto articolate. (more…)
È ufficiale: Friedberg e Seltzer hanno rotto il cazzo. Le loro parodie hanno decisamente preso il largo dall’umorismo e perso ogni parvenza di intelligenza, per quanto nascosta. Il loro unico merito è stato quello di aver portato la cultura pop di internet al cinema, facendo le prime battute su MySpace, Facebook etc, ma ora che pure quelle risultano banali ciò che rimane è solo un’accozzaglia di gag decisamente troppo lunghe e ripetitive. Non si salva praticamente niente in questo fiacchissimo tentativo di scherno a Cloverfield e simili, e dove non arriva la noia sopraggiunge l’imbarazzo.
Un paio di settimane fa sono andato a sentire una conferenza di Cory Doctorow qua a Milano. Uno dei temi che il famoso blogger, attivista ed autore di fantascienza ha toccato è il controllo di internet. Qua da noi, il governo Berlusconi sembra seriamente intenzionato a prendereprovvedimenti che il padre di BoingBoing ha paragonato alle restrizioni di governi come Iran e Cina all’informazione dei propri cittadini. Nell’attesa che lo scenario orwelliano che l’occhialuto media pundit ci ha dipinto si manifesti dentro ai nostri schermi e dietro ai nostri culi, possiamo portarci avanti con questo simpatico plugin.
Ne parlavo per altre ragioni qui, ma si vede che il mondo del design (perlomeno le giurie, se vi leggete i commenti al post su Dezeen la cosa cambia) supporta OBEY.
Grazie al provvidenziale BoingBoing ho trovato questo blog: This is why you’re fat. Si tratta di foto perverse di cibarie infami, al cui solo pensiero inizi a sudare pus e scoreggiare sangue. Alcune mi hanno fatto venire fame. (more…)