C’è chi come l’artista padre della neenartMiltos Manetas progetta invasioni della Biennale a mezzo t-shirt, o chi s’è interrogato se questo signore potrebbe non essere stato del tutto imparziale nel rovinare i gestori di Pirate Bay. Non essendo l’Italia, magari in Svezia il conflitto di interessi può essere un argomento risolutivo.
Tanti hanno elogiato Twitter e soci per averci informato (o agghiacciato) riguardo al terremoto in Abruzzo, ma beccatevi questo clip con un terremoto a Città del Messico IN DIRETTA.
Quando si è scoperto che gli americani avevano trovato le prove che l’Iraq cercava l’uranio in Niger su tesionline.it (o giù di lì) la cosa ha fatto scandalo. Ma la rete torna a sbeffeggiare l’intelligence USA in modi sempre nuovi, e questa volta quei burloni dei pirati informatici cinesi gli hanno inculato i piani segreti dei missili. (more…)
Uno studente di arte americano è riuscito a dirottare il feed della stazione di polizia di Denton, Texas su un account di Twitter. Adesso ogni stronzo che viene fermato perchè andava un po’ veloce o si era messo al volante con una birra di troppo va su internet con foto e reato sotto il faccione.
Su Wooster Collective ho trovato il video di David Lynch per il primo singolo del nuovo album di Moby. Ricorda molto la serie di Dumbland, anche per il fatto che è realizzato con la stessa artefatta noncuranza amatoriale e trasparenza tecnica. (more…)
Lo so che non ve ne fotteva un cazzo, ma in America ultimamente si parla di teabagging senza conoscerne il significato popolare. Un post su BoingBoing chiarisce la questione una volta per tutte, sfatando anche il mito che fosse stato John Waters ad inventare il termine (che invece, per sua stessa ammissione, è stato solo il primo a sfruttare cinematograficamente).
Se non vi basta Perrone che vi cita Pasolini e Sironi (ma chi vi credete di essere?), in Via Ventura ci potete sempre andare a vedere un bel mixone, marcatamente relazionale, che cerniera Italia e Scandinavia dalla Pivi ad Elmgreen e Dragset. Per la strada finiscono dentro pure i Gelitin (di conigliesca memoria) ed il belga (IL belga) Höller, a completare un quartetto virtuoso che rende in maniera sorprendetemente omogenea quell’atmosfera da relazione mancata, tipica dell’arte relazionale. Perrone invece (che relazionale non è) lo apprezzi di più se puoi girarti la mostra senza gente in mezzo, che magari eviti di ribaltargli le sculture. Quindi bravi se vi siete persi il vernissage.
Basta con le sterle, il pub e Brad Pitt zingaro: l’ultimo Guy Ritchie parla di mafie immobiliari, losche connection UK-Russia e patonze ricche ed annoiate. Balordume meno chav del solito, ma il montaggio e l’ironia sono inconfondibili. Da Lock & Stock ad oggi ne è passato di tempo, ma l’ex di Madonna è sempre lui. Un po’ però c’ha rotto il cazzo. (more…)
Ecco una notizia che vi farà calare incalcolabili mela+Q (per i fighetti Mac, alt+f4 per i PC) sul collo di Transmission ed aMule vari. Purtroppo, uno dei processi più importanti di questo giovane millennio (almeno per noi nerdacci scrocconi cresciuti con troppa libertà) si è concluso con la condanna di 4 dei ragazzoni svedesi che gestivano Pirate Bay. Il sito lo conoscete, è quello che vi ha aiutato sicuramente almeno una volta a scaricare uno screener di bassa qualità dell’ultima porcata hollywoodiana, o un introvabile B movie in versione director’s cut con gli extra più lussuosi, senza spendere una lira. (more…)
Dopo la faccenda del controverso Obama Fried Chicken a New York, un’altra storia di scazzi a tema politically correct con sfondo alimentare. Burger King ha appena ritirato questa pubblicità per il loro Whopper messicano, una deliziosa porcata che chissà se arriverà mai da noi (forse c’è già, boh?). Ma il punto è un altro. (more…)