Siccome ne ho già scritto su questo blog e penso ne valga la pena, vi incollo un post che ho fatto su yskira.com sul solito tema di internet, mappe e interfacce. Leggete.
Thanks to the internet, we now own more knowledge than we can possibly absorb. As a consequence, the web is more and more about interfaces, about the way we’re served this cognitive over-abundance and the graphic ways we can filter it. Interfaces become the aesthetics of the latest postmodernity: when all information is common, to filter, choose, and even discard it, is an act of elegance, a semiotic gesture more significant than information itself. So, the explosion of maps, indexes, graphs and charts over the internet becomes the world wide web’s most relevant content. (more…)
L’App Store dell’iPhone tende a menarsela sempre di più. Dopo aver rimbalzato l’applicazione di South Park ed i Nine Inch Nails per questioni di linguaggio esplicito, adesso storce il naso sul Progetto Gutemberg a causa dello zozzume di alcuni libri. A loro dire lo fanno per tutelare gli utenti iPhone, che poverini potrebbero incappare in qualche figa aperta, anche se solo letteraria. E dire che i miei amici mi dicono che YouPorn si vede ancora meglio su iPhone.
Quando vedi Ron Howard dirigere film così rimpiangi che Fonzie non gli abbia tirato tutti i coppini dovuti ai tempi di Happy Days. Se solo Arthur Fonzarelli l’avesse indirizzato sulla retta via, forse a quest’ora sarebbe un innocuo meccanico di Milwaukee e non confezionerebbe cagate con la complicità di Tom “Odi la Mia Faccia” Hanks.
Per chi non lo sapesse, Angeli e Demoni è tratto da un malloppone best-seller scritto da Dan Brown, il dietrologo preferito da vostra zia. Quello del Codice Da Vinci. La storia in sè è cazzuta ed abbraccia temi abbastanza fondamentali, come il rapporto tra religione e scienza e la superiorità dei professori di Harvard americani ad ogni essere vivente sulla Terra. (more…)
Horror e 3D è una combo che andava collaudata, e San Valentino di sangue si dimostra esattamente il tipo di stronzata di cui avete bisogno in questi giorni di caldo. Lo dico con tutto il rispetto. (more…)
Sono contento di leggere cose come questa, dopo che i media tutti ci hanno stropicciato i marroni dicendo che Twitter è il futuro dell’informazione in tempo reale e cose di questo genere. (more…)
Oggi volevo fare un paio di post del cazzo, giusto per non far fermentare troppo il feed. Ero indeciso tra questo, questo e questo, ma alla fine mi sono detto: non me ne frega abbastanza di nessuna di queste tre cose per farci un post, quindi farò un post sul fatto che non lo voglio fare. Tra l’altro la ridondanza di quest’ultima frase mi fa venire in mente il vero argomento di questo post (se fossimo un certo episodio di South Park a questo punto ci sarebbe un counterino che scatta ogni volta che scrivo “post”), cioè la ridondanza di tutti quanti, i post. (more…)
Già l’Inghilterra aveva manifestato una certa insofferenza verso le macchinine video che hanno silenziosamente mappato le nostre città, ma adesso anche la Grecia prende le sue misure contro Google Street View. Avrete notato che le targhe e le facce della gente sono sfocate, ma potenzialmente lo strumento è ancora ben lontano dal rispettare la nostra privacy. (more…)
La gente di Pirate Bay non ha tutti i soldi che deve dare ai discografici, e nemmeno vuole andare in galera a farsi spanare l’ano. Ma anche con tutti i cazzi di sto periodo, si son fatti venire un’idea abbastanza figa. In pratica, se abbastanza gente paga una somma anche irrisoria ai loro accusatori, il servizio online massacrerà i carnefici del p2p a suon di commissioni e cazzi bancari (in maniera simile, ma non analoga, ai DDOS che vi spiegano meglio qui – come avrete intuito non sono un esperto in materia). Un po’ come l’ammirabile progetto GWEI (che dovreste andarvi a vedere) l’iniziativa mi sembra ottima.