Questa cosa ha del surreale: Oprah, la paladina di milioni di afroamericani (o, in termini più modesti, la De Filippi d’America) ha messo in giro un tot di buoni per un pollo grigliato gratis da Kentucky Fried Chicken (KFC, ovvero: Ki Frigge Comanda™). Come risultato, l’azienda “chickened out” (hanno fatto i polli) ed hanno “chiuso la promozione”, lasciando folle urlanti a bestemmiare e minacciare il peggio fuori dai propri fast food. (more…)
Whatever Works è l’ultimo film di Woody Allen, da me particolarmente atteso 1) perchè c’è Larry David e 2) perchè finalmente dopo i suoi deliri europei il regista torna a New York a parlare di ebrei nevrotici, che è la cosa che sa fare meglio. Ain’t It Cool News lo profila come un filmone, ma dal trailer (preso da Trailer Addict) non sembra niente di esagerato. Vedremo.
È da un po’ che su blog vari si parla di come Twitter Search (adesso in via di raffinazione grazie ad un nuovo sistema di rating dei profili dei twittatori) lo stia trasformando in una risorsa sempre più rilevante, e quindi in una spina sempre più grossa nel culo di Google. Molti sostengono che l’unica soluzione per Google sia di comprarsi Twitter, esattamente come l’azienda in passato non poteva lasciare che YouTube si crescesse un pool così ricco di metadata per fare ricerche al proprio interno alle quali l’uso del proprio motore di ricerca non avrebbe potuto dare quel suo tipico valore aggiunto. Adesso il coltello dalla parte del manico ce l’hanno quelli di Twitter (che prima erano quelli di Blogger) e sembra anzi che stiano facendo sempre più sul serio. (more…)
* Should we order fried chicken or watermelon for you?
This is stereotyping and shows ignorance.
Una delle cose che più mi affascinano della stand-up comedy americana è l’incredibile caleidoscopio di stereotipi su razze e religioni, regolarmente messe sul piatto da alcuni dei comici più attenti. Se non avete molta familiarità con questi clichè, forse anche voi avete bisogno di qualcosa del genere sul posto di lavoro. [Grazie Street Carnage, ti amo sempre più]
Già vi avevo accennato di questo scazzo tra Woody Allen e American Apparel (accusata dal comico di aver usato la sua immagine per una pubblicità senza autorizzazione), ma la cosa diventa più divertente: American Apparel ha chiamato a testimoniare Soon-Yi Previn, moglie ed ex figlia adottiva di Allen, e Mia Farrow, ex moglie e madre adottiva dell’attuale moglie del regista (brrr). Poi hanno cambiato idea, ma il messaggio è passato: Allen la sua immagine se l’è già sputtanata da mo’, e quindi i 10 milioni di dollari che chiede sembrano un po’ troppi all’azienda incriminata. E, per quanto a pelle Allen mi stia molto più simpatico di AA, forse non hanno tutti i torti.
Sperando di non essere noi la prima mosca ad accorrere al banchetto che seguirà, possiamo solo augurarci che l’affinità spirituale di Obama con Harold & Kumar vada oltre le scappate al fast-food (ma non ci speriamo granchè).
A quanto pare c’è gente con una grossa pazienza ed un senso dell’umorismo de fero.
Per prima cosa beccatevi lo scherzone A, una lesbicona che si finge militante destrorsa. Da anni. Ok Stephen Colbert, ma questa è stata pure eletta(!?). Ma il vero scherzone è che non è vero. L’articolo (purtroppo) è un hoax, non la politica.
Quando avete finito di ridere/piangere, siete pronti per lo scherzone B, che è più soft in realtà: un nerd preso per il culo da due sconosciuti per ben tre anni e che, dope essere stato ridicolizzato in tutte le salse e spedito in varie missioni per conto di Dio, ci racconta tutta la sua storia.
[Entrambe le cose meritavano un post serio a testa, ma fuori c'è bel tempo quindi vi beccate questo compromesso]
Questo è un video che ho fatto l’anno scorso e non ho mai messo su Youtube fino ad oggi. Prima che me lo tirino giù per violazione del copyright (come dovrebbero fare con il 98% dei contenuti se si attenessero al codice) dateci un’occhiata.