A non tutti piace Google Street View

Già l’Inghilterra aveva manifestato una certa insofferenza verso le macchinine video che hanno silenziosamente mappato le nostre città, ma adesso anche la Grecia prende le sue misure contro Google Street View. Avrete notato che le targhe e le facce della gente sono sfocate, ma potenzialmente lo strumento è ancora ben lontano dal rispettare la nostra privacy.
Ovviamente non tutti sono ossessionati dal fatto che qualche sconosciuto possa vederli mentre si scaccolano in giro per la strada, ma potrebbe capitare che state cornificando vostra moglie dentro una cabina telefonica, oppure uscite da un locale sadomaso, ed in quel momento passa Google che vi mette il culo arrossato su internet.
Aldilà del discorso privacy, comunque, quello che colpisce è la strategia dell’”io mi prendo tutto, poi sta a te riprenderti la tua parte” che Google ha adottato anche riguardo al discorso libri e che in America ha funzionato bene (anche se in Giappone, per esempio, non è stato gradito). Tra l’altro questo motto mi ricorda molto il primo Berlusconi, mentre muoveva i primi passi verso il monopolio delle telecomunicazioni e si vinceva le simpatie popolari trasmettendo il Mundialito in esclusiva nazionale sulle reti che sarebbero diventate Canale 5, alla faccia della legge italiana.
non c’entra un piffero ma che mi dici della querelle wanda sykes- limbaugh??
Ciao Grande!!!
ho visto adesso il video su youtube e mi sono letto questo: http://www.google.com/hostednews/canadianpress/article/ALeqM5j4I5Aw2xLSii6AN6ojCADLhhd-bQ
onestamente penso che sia importante che il ruolo dei comici e quello dei giornalisti siano separati (non si può paragonare emilio fede a luttazzi, per esempio) quindi se la sykes che è una comica fa una battuta su limbaugh, che magari proprio giornalista non è, ma rappresenta comunque la sfera dell’informazione, lui se la deve tenere. a maggior ragione perchè si è fatto la fama sulle battute razziste e gli attacchi sotto la cintura.
ciao!
http://www.problogger.net/wp-content/uploads/2009/05/blog-plan.png
non centra un cazzo, ma qui siamo alla follia.
madò che angoscia
ah, e comunque il google book settlements non è stato preso bene da nessuna parte.
http://news.stv.tv/internet-technology/94201-libraries-sceptical-of-google-books-settlement/
“Google, which is seeking to create a digital library, reached an agreement last year with the Authors Guild and Association of American Publishers to pursue the project. It is awaiting a judge’s approval.”
la gente scettica non manca di certo, però qualcuno sono riusciti a convincerlo (se no non si chiamerebbe “agreement”).
tra l’altro se riescono in questa cosa avranno anche lì una quantità di statistiche sul consumo culturale allucinante