BICENTENARIO DI BRERA (17 gennaio – 29 marzo 2009)

Tra un antiquario che vende cornici che costano più di quello che pensi ed una galleria che vende solo pittura figurativa, discretamente affondato tra le viette del centro di Milano c’è un palazzo neoclassico che tutto il mondo c’invidia. Una volta dentro, salendo le scale si arriva alla Pinacoteca più rinomata d’Italia. Le opere in mostra vanno dal Cristo morto del Mantegna fino a Boccioni, passando per uno dei fiori all’occhiello, la Cena in Emmaus di Caravaggio. Sì, quello delle luci strane che accoltellava la gente. Per un paio di mesi si potrà ammirare quest’ultima chicca di fianco ad altre opere dello stesso autore, prese in prestito per l’occasione dai signori musei in giro per il mondo che normalmente se ne fregiano (National Gallery di Londra, Met di New York e Galleria Borghese di Roma). Essendo Caravaggio uno dei più cazzuti del suo tempo, vale la pena farci un giro, ma se attraversando il cortile vedete dei giovani vestiti in modo stravagante che cazzeggiano intorno alla statua del Canova non fateci caso: sono gli studenti di Brera, e presto verranno esiliati in un casermone con la loro Accademia, facendo posto ai quadri e probabilmente ad un bookstore.




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