DON’T EXPECT ANYTHING (Milano, Francesca Minini, 28 gennaio – 21 marzo 2009)
Non aspettarsi proprio niente è dura in una collettiva tutta al femminile, ma non ci sono opere in stile vagina power e nemmeno zinne gratuite in questo caso. La mostra dalla Minini è soft ed equilibrata, nonostante le opere spazino dall’intimista al concettuale, fino al minimalista, e dalla foto alla scultura. Il mood generale è sottilmente nostalgico e celebra una memoria che è alternatamente sensuale ed ironica, con le foto stellate di Lisa Oppenheim e le opere di Beier & Lund e della Beasley a dominare la scena. Voi aspettatevi pure quello che volete, ma non del porno lesbo-femminista, ecco.
(pubblicato su zero.eu)