ESTILICIDIO o RAGAZZA CHE LIMONI SOLA

poesie

il suo sguardo si lascia trascinare
come un bambino svogliato
al mercato con la mamma,
sopra le nostre teste,
vapore di pupille e luce.
implicita la sua attenzione
per l’abbigliarsi, dai piedi in su,
come un gioco abbandonato
e ripreso ai lobi delle proprie orecchie.
è un dolce caso che la ricopre,
come un favore necessario.
Si muove con grazia maleducata,
una danza metabolica la scuote
ad ogni respiro.
è viva, nostro malgrado, e scivola
a piedi nudi e bagnati sulle nostre schiene
con ginocchia lisce ma dure
batte nei nostri cervelli.
si affaccia da sotto la propria gonna,
da dentro il proprio ombelico,
metonimica ed antimimetica,
vitaminica e mortifera.
uccide con il proprio essere,
resuscita con il proprio apparire.




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