FELLATIO BENEVOLENTIAE

persosi nel vivere, ritrovò la via.
tra tonsille amichevoli e in alito umido e roco,
stringendo ciocche ruvide vissute un tempo dal vento,
ora dall’aria.
stringendo, anche, un joypad della playstation.
i palmi di lei bruciarono i suoi jeans,
le sue ginocchia lasciarono segni scuri
sulla moquette.
Ne è ancora un’ombra sudata,
una poltrona fantasma,
uno START mai ripremuto,
di quel benevolere.




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