FUNNY GAMES di Michael Haneke (2007)

cinema

Funny Games ha un difetto: non si può rivedere per la prima volta. Haneke ci somministra la stessa regia, gli stessi fuoricampi, lo stesso sadismo, inquadratura per inquadratura. Siamo ancora prede e complici della violenza, ma è dura non ricascarci, anche la seconda volta. Sarebbe per gli americani, ma è una chance per risoffrirne al cinema.




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