MEZZO GIRO DI RUOTA

è goffa la compostezza di mani sfregiate,
mentre non stringono
un rosario che vi pende sopra.
l’aria è piena di un corpo gonfio
e della luce gialla
che vi rimbalza sopra.
appena sopra il suolo,
ruote altrimenti cigolanti
sono le uniche a sostenerne il peso.
occhi galleggianti e testimoni
punteggiano un orizzonte
che non è mai stato così stretto.
solo al di sotto delle palpebre chiuse
nascosta al giallo squallore che rimbalza
su pareti rosa,
forse,
vive un infinito di serenità.




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