SICKO di Michael Moore (2007)
La (mala)sanità americana vista da sotto il cappellino di Michael Moore, che estorce lacrime senza risparmiare close-ups di donne piangenti piene di cancri e tra una e l’altra ci sa pure far ridere. Argomenta con lucida e distaccata ironia alla Vonnegut (che ricorda a fine film) e delira alla sua maniera pro e contro lo star spangled banner. Più maturo ed apertamente soggettivo degli altri film di Moore, che si presenta più come un americano che come paladino del Vero, Sicko è emozionante, scandalizza ed indigna e anche se farà venire erezioni agli eurosnob più schierati mentre riceverà denunce in patria (senonaltro per aver definito Hilary Clinton sexy),ci piace così.