Stand-up Troopers
| The Colbert Report | Mon – Thurs 11:30pm / 10:30c | |||
| Formidable Opponent – Don’t Ask, Don’t Tell | ||||
|
||||
“I have mixed feelings about the war. I support the war but I’m against the troops.” – Jeffrey Ross
A quanto pare supportare le truppe in USA va oltre il rosso o il blu. Un tempo c’era Bob Hope, adesso Drew Carey, Jeffrey Ross, Carlos Mencia. Ma anche Dave Attell e (udite udite) Stephen Colbert. Conosciuto per il personaggio del finto pundit ultraconservatore che interpreta sempre, Colbert si è fatto notare anche per la colossale presa per il culo dell’amministrazione Bush che fece alla cena dei corrispondenti alla Casa Bianca qualche anno fa. Vederlo in uniforme fa un certo effetto, soprattutto perchè il suo supporto ai militari USA è sincero, per una volta, e va oltre l’ironia tollerata con cui sbeffeggiava il Presidente a casa sua. Leggetevi la storia di quest’altro comico al fronte, che ha avuto la fortuna di incontrarlo.
Vedere Ross, Mencia o Carey (l’ultimo è un ex marine) su un palco davanti a dei soldati non sembra cosa strana, ma quando ci sale Colbert viene da pensare. La guerra è un aspetto molto più presente nella vita degli americani, rispetto a quanto lo sia qui in Italia. È molto più facile avere un amico o un conoscente in giro per il mondo in qualche missione e molta più gente va davvero in guerra (per questioni di soldi, patriottismo o semplicemente sfiga). E per quanto ci sia un organo governativo apposta, quando tornano in patria spesso i veterani di guerra sono rovinati per sempre ed in molti casi finiscono a dormire sui cartoni in mezzo a una strada. Per quanto possa servire, una risata se la meritano.
[...] quanto mi riguarda ci sono differenze tra Stephen Colbert e Sarah Silverman, così come ce ne sono altre molto profonde tra Dave Chappelle ed i ragazzi di [...]