Uscito ormai due anni fa con poche fanfare, l’opera prima di Berardo Carboni (che racconta la storia di un giovane determinato a levarci dal cazzo il Berlusca nel più drastico dei modi) è tornata più recentemente sui media per via della controversa cancellazione della sua seconda replica dal palinsesto di SKY. Secondo il regista è colpa dell’argomento scomodo, quelli del network invece sostengono che si tratti di puro business, siccome alla prima messa in onda non se l’era cagato nessuno. Un fatto è che, dopo averlo visto, molti deputati del PDL hanno iniziato a guaire come cagne in calore e, casualmente, il film è sparito. Un altro fatto però è che i sopracitati zelanti difensori del premier non hanno capito un cazzo di Shooting Silvio e del suo vero potenziale. (more…)
Si sapeva già che non era solo Alemanno a non apprezzare la teca con cui Richard Meier ha incorniciato l’Ara Pacis a Roma, ma c’è qualcuno che è passato all’azione e l’ha imbrattata di vernice rossa e verde in occasione della Festa della Repubblica. Gli autori del gesto non si sa chi siano, ma questo è stato “rivendicato a livello intellettuale” (un po’ come dire: potrei anche essere stato io, ma col cazzo che te lo direi) dallo stesso Graziano Cecchini già fattosi conoscere per azioni simili, animate dalla stessa nostalgia futurista, nella capitale ed oltre. (more…)
Già l’Inghilterra aveva manifestato una certa insofferenza verso le macchinine video che hanno silenziosamente mappato le nostre città, ma adesso anche la Grecia prende le sue misure contro Google Street View. Avrete notato che le targhe e le facce della gente sono sfocate, ma potenzialmente lo strumento è ancora ben lontano dal rispettare la nostra privacy. (more…)
Dopo la faccenda del controverso Obama Fried Chicken a New York, un’altra storia di scazzi a tema politically correct con sfondo alimentare. Burger King ha appena ritirato questa pubblicità per il loro Whopper messicano, una deliziosa porcata che chissà se arriverà mai da noi (forse c’è già, boh?). Ma il punto è un altro. (more…)
Un paio di settimane fa sono andato a sentire una conferenza di Cory Doctorow qua a Milano. Uno dei temi che il famoso blogger, attivista ed autore di fantascienza ha toccato è il controllo di internet. Qua da noi, il governo Berlusconi sembra seriamente intenzionato a prendereprovvedimenti che il padre di BoingBoing ha paragonato alle restrizioni di governi come Iran e Cina all’informazione dei propri cittadini. Nell’attesa che lo scenario orwelliano che l’occhialuto media pundit ci ha dipinto si manifesti dentro ai nostri schermi e dietro ai nostri culi, possiamo portarci avanti con questo simpatico plugin.