Posts Tagged ‘cinema’

SHOOTING SILVIO di Berardo Carboni (2007)

Sunday, July 19th, 2009

Uscito ormai due anni fa con poche fanfare, l’opera prima di Berardo Carboni (che racconta la storia di un giovane determinato a levarci dal cazzo il Berlusca nel più drastico dei modi) è tornata più recentemente sui media per via della controversa cancellazione della sua seconda replica dal palinsesto di SKY. Secondo il regista è colpa dell’argomento scomodo, quelli del network invece sostengono che si tratti di puro business, siccome alla prima messa in onda non se l’era cagato nessuno. Un fatto è che, dopo averlo visto, molti deputati del PDL hanno iniziato a guaire come cagne in calore e, casualmente, il film è sparito. Un altro fatto però è che i sopracitati zelanti difensori del premier non hanno capito un cazzo di Shooting Silvio e del suo vero potenziale. (more…)

GRAN TORINO di Clint Eastwood (2009)

Wednesday, June 17th, 2009

Ogni volta che vedo un film di Clint Eastwood mi si smoscia un po’ lo stereotipo dello spietato cowboy che agisce solo per sè stesso, che tra l’altro mi derivava da anni ed anni di non guardare i suoi film. Gran Torino è stata un’ulteriore botta all’idea che fosse solo un conservatore con le palle gelide ed il fucile sempre in mano, almeno cinematograficamente. Il film si presenta imprevedibilmente come un mix 60% commedia etnica (dove il vecchio Clint è un vecchio bisbetico decisamente “grumpy” che pian piano si addolcisce stando a contatto con i vicini immigrati di etnia hmong – sì, un po’ Dennis La Minaccia) e 40% saggio sull’America (a metà tra Gangs of New York ed un comizio di Sarah Palin). (more…)

ANGELI E DEMONI di Ron Howard (2009)

Saturday, May 23rd, 2009

Quando vedi Ron Howard dirigere film così rimpiangi che Fonzie non gli abbia tirato tutti i coppini dovuti ai tempi di Happy Days. Se solo Arthur Fonzarelli l’avesse indirizzato sulla retta via, forse a quest’ora sarebbe un innocuo meccanico di Milwaukee e non confezionerebbe cagate con la complicità di Tom “Odi la Mia Faccia” Hanks.
Per chi non lo sapesse, Angeli e Demoni è tratto da un malloppone best-seller scritto da Dan Brown, il dietrologo preferito da vostra zia. Quello del Codice Da Vinci. La storia in sè è cazzuta ed abbraccia temi abbastanza fondamentali, come il rapporto tra religione e scienza e la superiorità dei professori di Harvard americani ad ogni essere vivente sulla Terra. (more…)

SAN VALENTINO DI SANGUE 3D di Patrick Lussier (2009)

Saturday, May 23rd, 2009

Horror e 3D è una combo che andava collaudata, e San Valentino di sangue si dimostra esattamente il tipo di stronzata di cui avete bisogno in questi giorni di caldo. Lo dico con tutto il rispetto. (more…)

Speriamo che Whatever Works funzioni davvero

Sunday, May 10th, 2009

Whatever Works è l’ultimo film di Woody Allen, da me particolarmente atteso 1) perchè c’è Larry David e 2) perchè finalmente dopo i suoi deliri europei il regista torna a New York a parlare di ebrei nevrotici, che è la cosa che sa fare meglio. Ain’t It Cool News lo profila come un filmone, ma dal trailer (preso da Trailer Addict) non sembra niente di esagerato. Vedremo.

ROCKNROLLA di Guy Ritchie (2008)

Sunday, April 19th, 2009

Basta con le sterle, il pub e Brad Pitt zingaro: l’ultimo Guy Ritchie parla di mafie immobiliari, losche connection UK-Russia e patonze ricche ed annoiate.  Balordume meno chav del solito, ma il montaggio e l’ironia sono inconfondibili. Da Lock & Stock ad oggi ne è passato di tempo, ma l’ex di Madonna è sempre lui. Un po’ però c’ha rotto il cazzo. (more…)

RELIGULOUS di Larry Charles (2008)

Wednesday, February 18th, 2009

In USA Religulous si è difeso gran bene al botteghino, anche se i giudizi sono stati ovviamente contrastanti (tra le critiche, vi devo per forza segnalare questo video). Direi qualcosa sulla ridicola storpiatura del titolo nella versione italiana, ma il fatto stesso di vedere questo film nelle sale nostrane mi ha stordito. Dopo tutta la faccenda Englaro e gli scossoni politici che ne stanno derivando, andare a vedersi Bill Maher che piglia per il culo la religione IN ITALIANO ti lascia interdetto (leggasi: ci godi). Non che non ci siano state le prevedibili proteste che ci aspettavamo un po’ tutti, ma quelle casomai faranno un favore al distributore ed al massimo guadagneranno a qualche esponente di VeraLibertà una comparsata a Pomeriggio Cinque, tra un monologo della Santanché contro i giudici italiani ed un servizio su Belen.

Adesso però sarebbe il caso di parlare del film.

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EX di Fausto Brizzi (2008)

Monday, February 9th, 2009

Sono andato al cinema che mi aspettavo Natale al Cesso o giù di lì. Mentre mi sfregavo occhi e orecchie, mi sono accorto che questa commedia corale italiana è scritta bene, ha ritmo, fa ridere ed è piena così di attori coi controcazzi. Non ci sono Fichi d’India, stereotipi regionali e guittate dialettali (quasi). Se vi va, una bella sorpresa.

REVOLUTIONARY ROAD di Sam Mendes (2008)

Monday, February 2nd, 2009

Dopo American Beauty è ancora famiglia per Mendes, ma stavolta si va al sodo, a quella nucleare degli anni ’50. Il libro culto di Yates io non l’ho letto, ma Di Caprio e Winslet coppia scoppiata post-Titanic funzionano parecchio bene ed i dialoghi sono belli densi a tratti, i personaggi complessi e lividi. Un must per i fan di Mad Men.

THEY LIVE (1988) di John Carpenter [la risposta operaia a Matrix]

Wednesday, October 17th, 2007

Cosa succederebbe se un uomo scoprisse che il proprio mondo non è quello che ha sempre creduto, ma una costruzione artefatta per anestetizzare la folla dalla più grossa squarciatura anale nella storia delle inculate?
Se l’uomo fosse un hacker, un nerdaccio che fa notte giocando a Counter Strike e guardando pornazzi, bucando siti del governo invece di donne, probabilmente questi inizierebbe a vestirsi di pelle, si metterebbe degli occhiali da sole trendy e andrebbe in giro a saltare sui muri con dei fucili in mano. Se, invece, l’uomo fosse un corpulento operaio edile con dei jeans ed una camicia di flanella, capelli lunghi e tanta rabbia dentro, probabilmente si metterebbe degli occhiali da sole ed entrerebbe in una banca a sparare in faccia a chi dice lui.
Le analogie tra Essi Vivono (They Live,1988), di John Carpenter ed il ben più popolare Matrix vanno ben oltre gli occhiali da sole, ma la differenza (grossa) è fondamentalmente una: il primo è una versione decisamente più marxista e meno platonica del secondo, la versione operaia e terra terra, più hardcore del film dei Wachowski.
Matrix lo conoscete tutti, Essi Vivono necessita e merita due righe di introduzione:
Nada è un operaio che si trasferisce in una città, dove scopre che il mondo è controllato dagli alieni e che essi si nascondono tra gli uomini e sono riconoscibili solo tramite certi occhiali (che rivelano anche i milioni di messaggi subliminali nascosti ovunque), ideati da un’organizzazione clandestina che oltre a pigliare fucilate in faccia si adopererebbe anche a salvare il mondo, distruggendo i trasmettitori televisivi che diffondono gli ammorbanti messaggi dei subdoli padroni alle ignare masse, un compito che ovviamente solo il protagonista sarà in grado (insomma) di assolvere.
L’attenzione che i due film pongono sul media come nuova religione ed “oppio dei popoli” è simile, il media in questione no.
They Live è ancora legato ad una cultura televisiva, il computer, che in Matrix è fondamentalmente la cornice di tutto, non è praticamente considerato e la tecnologia avveniristica che viene rappresentata è inscrivibile in un immaginario fantascientifico tradizionale (alieni, teletrasporti, corridoi bianchi con porte a scomparsa), un po’ quella fantascienza alla quale un film come Matrix ha tirato uno schioccante calcio in culo. Il fatto che il mezzo di identificazione sia qualcosa come dei banali occhiali da sole, inoltre, è indicativo di tempi che erano e che non sono più (al momento la cosa sarebbe abbastanza ridicola).
Senza parlare di colonna sonora (una merda direi) e fotografia (a tratti di grande impatto, ma ovviamente molto meno “uniforme” rispetto al film dei Wachowski, visti ovviamente i tempi diversi e l’estraneità di effetti digitali) il film di Carpenter, tratto da un racconto breve, risulta divertente ed a tratti commovente, vedi la scena della scazzottata tra nada ed il suo amico nero, figura che ai tempi era ancora relegata ad essere la spalla storica del bianco standard dai capelli lunghi, prima che l’avvento di Morgan Freeman lo facesse diventare il mentore di turno.
I dialoghi e le situazioni di Essi vivono sono a tratti irreali ed al limite del ridicolo, le atmosfere sono però molto efficaci e le apparizioni degli alieni risultano inquietanti al punto giusto.
Da segnalare la frase più profonda che l’eroe pronuncia in tutto il film: “la vita è una gran puttana… ed è lì in agguato”, che traccia decisamente una linea tra Carpenter e le vibranti e decisamente più pretenziose profezie a mezzavoce del successivo film con Keanu Reeves. Nonostante ciò, il titolo They Live, e la frase che lo origina (“they live, we sleep”) incarna però la dimostrazione che le due pellicole sono due risposte alla stessa domanda. va detto che i protagonisti reagiscono in maniera molto diversa alla scoperta della verità: nada non ha alcun dubbio su cosa fare nè aspetta per farlo, incazzato e desideroso di vendetta più che di giustizia. Il sangue che scorre ad ogni occasione in “essi vivono” si oppone ai dilemmi morali, forse più umani, forse no, di Matrix. l’etica e la filosofia sull’ontologia della vita umana non hanno un grande spazio nel film di Carpenter. Nada non è un eletto, è un omaccione e per quanto sia estremamente sgamato, non schiva i proiettili e non si scopa nessuna divetta dark.
Pare che They Live sia più catartico che contemplativo, uno sfogo e non uno specchio per chissà che dibattito etico. Forse meno profondo ma più viscerale del malloppone con Keanu Reeves.
Non sono un fan di Matrix, e devo dire che Carpenter non è che mi abbia fatto entusiasmare più di tanto nemmeno lui con Essi Vivono, ma si tratta di un film striato di quell’ironia e di alcune atmosfere inquietanti ed evocative che valgono una visione, se non altro per chi volesse sapere come avrebbe reagito John Cena al posto di Neo davanti a due pillole colorate ed un coniglio bianco.

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