“One thing is true: you ain’t going back to Europe and I ain’t going back to Africa. We got too much going here!” – Godfrey Cambridge
Una delle cose di cui non mi stancherò mai è la stand-up comedy. Il comico che sale sul palco presenta il meglio del proprio corpo e della propria mente, esibendo tanto la propria fisicità che la propria logica stringente. Ha solo sè stesso, perchè solo attraverso di sè può essere convincente. Affronta il pubblico con tutto il coraggio che ci può volere a denudarsi davanti a degli sconosciuti, a sfoderare i propri peggiori difetti ed i propri migliori pregi. E, siccome sono i difetti quelli più divertenti, un comico basso darà in pasto al pubblico la propria statura, uno brutto parlerà del suo onanismo cronico, un ciccione parlerà delle proprie abbuffate compulsive. (more…)
“I have mixed feelings about the war. I support the war but I’m against the troops.” – Jeffrey Ross
A quanto pare supportare le truppe in USA va oltre il rosso o il blu. Un tempo c’era Bob Hope, adesso Drew Carey, Jeffrey Ross, Carlos Mencia. Ma anche Dave Attell e (udite udite) Stephen Colbert. Conosciuto per il personaggio del finto pundit ultraconservatore che interpreta sempre, Colbert si è fatto notare anche per la colossale presa per il culo dell’amministrazione Bush che fece alla cena dei corrispondenti alla Casa Bianca qualche anno fa. Vederlo in uniforme fa un certo effetto, soprattutto perchè il suo supporto ai militari USA è sincero, per una volta, e va oltre l’ironia tollerata con cui sbeffeggiava il Presidente a casa sua. Leggetevi la storia di quest’altro comico al fronte, che ha avuto la fortuna di incontrarlo. (more…)
Oltre a farmi gioire per l’annuncio di 13 nuovi episodi di Futurama, oggi ho scoperto un’altro regalo di Comedy Central: Jokes.com. Si tratta di un archivio dove, tramite un’interfaccia molto 2.0 (sono pure su Twitter), vi potete spulciare un enorme database di stand-up categorizzati per autore ed argomento. Il tutto è molto agile, visto che i risultati ve li dà testuali ed i video ve li guardate solo se volete (quindi se cercate una battuta specifica non dovete skippare ore ed ore di roba inutile). Adesso aggiungo nei link ed inizio a ravanare.
Questa cosa ha del surreale: Oprah, la paladina di milioni di afroamericani (o, in termini più modesti, la De Filippi d’America) ha messo in giro un tot di buoni per un pollo grigliato gratis da Kentucky Fried Chicken (KFC, ovvero: Ki Frigge Comanda™). Come risultato, l’azienda “chickened out” (hanno fatto i polli) ed hanno “chiuso la promozione”, lasciando folle urlanti a bestemmiare e minacciare il peggio fuori dai propri fast food. (more…)
Questo è un video che ho fatto l’anno scorso e non ho mai messo su Youtube fino ad oggi. Prima che me lo tirino giù per violazione del copyright (come dovrebbero fare con il 98% dei contenuti se si attenessero al codice) dateci un’occhiata.
Si continua a parlare di Stewart e di Cramer. Il tizio di Crossfire che il comico americano aveva bacchettato in casa sua si lagna in questo video, chiamando in causa pure Lenny Bruce e la sua presunta ossessione da predicatore che lo avrebbe reso meno divertente (come se fosse facile essere divertente mentre c’hai seimila processi in corso che ti svenano). Il Rolling Stone, invece, prende decisamente le parti di Stewart e ripropone questo video:
Il mio parere, a parte scetticismi su guerre mediatiche tra reti rivali, partiti rivali e quel cazzo che vogliamo, è che Stewart avanza comunque un’argomento cruciale: la responsabilità dei programmi giornalistici. (more…)
In USA Religulous si è difeso gran bene al botteghino, anche se i giudizi sono stati ovviamente contrastanti (tra le critiche, vi devo per forza segnalare questo video). Direi qualcosa sulla ridicola storpiatura del titolo nella versione italiana, ma il fatto stesso di vedere questo film nelle sale nostrane mi ha stordito. Dopo tutta la faccenda Englaro e gli scossoni politici che ne stanno derivando, andare a vedersi Bill Maher che piglia per il culo la religione IN ITALIANO ti lascia interdetto (leggasi: ci godi). Non che non ci siano state le prevedibili proteste che ci aspettavamo un po’ tutti, ma quelle casomai faranno un favore al distributore ed al massimo guadagneranno a qualche esponente di VeraLibertà una comparsata a Pomeriggio Cinque, tra un monologo della Santanché contro i giudici italiani ed un servizio su Belen.