Posts Tagged ‘comedy’

HOW TO LOSE FRIENDS AND ALIENATE PEOPLE di Robert Weide (2008)

Friday, February 13th, 2009

Robert B. Weide è uno dei migliori amici della comicità, al momento. Già autore del bellissimo documentario su Lenny Bruce ed una delle menti dietro al capolavoro HBO Curb Your Enthusiasm con Larry David, Weide si sa destreggiare pure fuori dagli USA.

Il suo debutto alla regia (per una commedia-commedia, dico), un successo nel Regno Unito, porta sullo stesso set Jeff Bridges e Simon Pegg, inglesaccio con la faccia da hooligan ignorante già apprezzato in Hot Fuzz e Shaun of the Dead. Il primo si porta dietro una serie di riferimenti all’indimenticato Big Lebowsky, il secondo tutta la spontaneità british celebrata dal Rocky Horror e dalle comparsate di Ricky Gervaise negli show americani (sempre vestito a cazzo).

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UN MATRIMONIO ALL’INGLESE di Stephan Elliott (2008)

Monday, February 2nd, 2009

La commedia teatrale la sgami subito perchè il livello dei dialoghi è nettamente superiore alla media. È questo il caso. Scritto ai suoi tempi da Noel Coward e già cinematografato da Hitchcock, Easy Virtue è oggi impreziosito da una regia frizzante e da una Jessica Biel in veste topa anni ’30, più che mai lontana da Settimo Cielo. Vale la pena.

YES MAN di Peyton Reed (2008)

Monday, February 2nd, 2009

Non arrivo a dire che Yes Man non è una cagata, ma, nonostante le smorfie di Carrey siano il silenzioso movente dietro ad ogni omicidio perpetrato al mondo, c’è qualcosa in questa lezioncina di vita travestita da commedia romantica che non m’è dispiaciuto. Ma sarà stato l’eroinico happy ending a sedarmi, non fidatevi di me.

LO SPACCACUORI di Peter e Bobby Farrelly (2007)

Sunday, November 4th, 2007

I Farrelly sono gli unici così cattivi, ma positivi – e rigorosi – nel fare le commedie. Soliti ingredienti, ma le finezze non si contano. Stiller brizzolato macina una patata via l’altra, tra traffici nasali ed asini sodomiti, mentre i fratelli F. seminano e raccolgono fino agli ultimi secondi dei titoli di coda (letteralmente: non uscite dalla sala finchè non si spegne il proiettore). Il capolavoro Tutti pazzi per Mary fa capolino con regolarità in ognuno degli imbarazzanti e disgustosi equivoci che vedono il protagonista di Ti presento i miei (in felice coppia col padre, quello vero) distruggere tutto ciò che crea. Gag grottesche e situazioni da screwball comedy unite ad un ritmo sapiente non fanno rimpiangere il fatto che, dopotutto, si tratta sempre dello stesso, esilarante film.

HOT MOVIE di Aaron Setzer (2006)

Monday, October 8th, 2007

Da alcune delle eminenze grigie dietro a Scary Movie, un altro mistone parodico, squisitamente idiota. Nonostante stavolta il bersaglio siano le commedie (da Hitch a Bridget Jones) non si salva quasi nessuno, nemmeno King Kong. Come da manuale si punta sul sesso e sulla merda, e nè Sophie Monk nè Iatto (un gatto parodia di quello di Ti presento i miei ) deludono da questi punti di vista. Tempi comici a volte un po’ sfasati, saltuari sovraccarichi di gag, ma a parte alcuni tratti confusi Hot Movie si guarda, e ne si ride di gusto e (dis)gusto.

IL GRANDE CAPO di Lars Von Trier (2006)

Monday, October 8th, 2007

Macchè il seguito di Manderlay e Dogville, beccatevi sta commedia innocua (a dire dell’autore), fatta con pochi soldi, pochi attori, in poco tempo. Rigorosamente brillante ed indiscutibilmente comico, questo film trasuda quel disprezzo per la razza umana tipico di Von Trier. E’ più forte di lui, mi sa che è un regista sadomaso. Si ammanetta decidendo di fare le inquadrature random (copyright suo), ci scudiscia con interruzioni autocoscienti spiegandoci didatticamente lo svilupparsi del plot. Però è sempre un bel farsi male.

MANUALE D’INFEDELTA’ PER UOMINI SPOSATI di Chris Rock (2007)

Monday, October 8th, 2007

Chris Rock è un messia della stand-up comedy americana, ma come regista non vale nemmeno la metà. Vabbè c’ho ventiquattro anni e magari non è al top dei miei pensieri al momento, però questo film, versione commediata di uno vecchio di Rohmer, invece di darmi un’idea positiva del matrimonio è riuscito ad intristirmela ancora di più. Il protagonista che ha tutto (anche se sua moglie non gliela dà) si lascia (quasi) sedurre da una vecchia amica super figa. Qualche gag è riuscita, molte altre meno. Steve Buscemi, con un occhio alla pensione, fa la sua centoquarantesima parte da personaggio minore.

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