1408 di Mikael Håfström (2007)
Sunday, November 4th, 2007Di solito quando Stephen King si avvicina al cinema fa male, ma il cinema che si avvicina a Stephen King fa bene. Lo svedese non è DePalma nè Kubrick, ma fa il suo e dirige un horror claustrofobico, kafkiano (pure un po’ dantesco) e ossessivo. Inizio classico e di repertorio, evoluzioni sempre più briose ed un buon senso di ritmo e suspance. Samuel L. Jackson che non urla è la vera sorpresa del film, ma le immagini sono azzeccate e le svolte nella trama non banali.