QUASI NIENTE
Tuesday, December 16th, 2008Le stesse strane chimiche
che ti squagliano lo stomaco
nel terrore più vivido
ti stiracchiano
gli angoli della bocca e
le dita dei piedi
in brevi istanti di gioia cristallina.
La stessa energia elettrica
a scuoterti i globuli
anestetizzandoti di serenità
disintegra il tuo mondo
nel panico.
Respiri la stessa aria
che ti scoreggia nei vuoti del cranio,
dietro le orbite,
che ti fischia tra un dente e l’altro,
che ti ristagna nello stomaco.
Lo stesso sangue
ti formicola nello scroto
nella spensieratezza
e nell’angustia.
Il Duomo, l’aria
e la luce dei lampioni
sono fatti della stessa cosa,
la stessa materia atomica.
Eppure
non c’è niente al mondo
che abbia la stessa consistenza
dei funghi o delle noci,
la stessa grana,
lo stesso suono ruvido
dell’asfalto bagnato sotto le suole
in un pomeriggio di pioggia.
Ogni centimetro quadrato
della carrozzeria di ogni furgone
scrostato
è inaspettato.