Posts Tagged ‘movie’

FEISBUM di AAVV (2009)

Thursday, April 9th, 2009

Quando ho sentito che facevano un film su Facebook speravo che fosse davvero cattivo, che sapesse cogliere tutte le sfumature e le dinamiche del social network più perverso di tutti. Facebook ci ha fatto diventare ancora più morbosamente curiosi dei cazzi degli altri e feticisti di noi stessi, ha creato una serie di dinamiche tristine tipo ribeccare persone che non ti mancavano a distanza di anni e far arrivare (a meno di macchinosi opt-out) le foto venute male delle tue vacanze agli sconosciuti più inaugurabili.

Quello che speravo era un film che sviscerasse tutto questo, ma non posso dire che me lo aspettassi. Tutto sommato, però, non posso dire nemmeno di essere rimasto totalmente deluso.

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THE WRESTLER di Darren Aronofsky (2008)

Wednesday, March 4th, 2009

Henry Bergson diceva che l’eroe tragico è sempre rappresentato da vicino. Scivoliamo dentro la sua vita perchè, pur nella sua singolarità, è comunque come noi, come una piccola parte di noi che, se l’autore ci sa fare, non riusciamo ad ignorare [non mi sono andato a rivedere la citazione, diciamo che grosso modo il succo era questo, in opposizione alla commedia dove vediamo i personaggi da lontano, come delle piccole formiche sfigate].
Nel suo ultimo film, Darren Aronofsky pedina Mickey Rourke standogli ad un palmo dal culo. Te ne mostra ogni cicatrice, ogni livido, ogni frustrazione ed ogni piccola gioia. Finchè ti convince che, un pochino, si tratta anche di te. (more…)

EX di Fausto Brizzi (2008)

Monday, February 9th, 2009

Sono andato al cinema che mi aspettavo Natale al Cesso o giù di lì. Mentre mi sfregavo occhi e orecchie, mi sono accorto che questa commedia corale italiana è scritta bene, ha ritmo, fa ridere ed è piena così di attori coi controcazzi. Non ci sono Fichi d’India, stereotipi regionali e guittate dialettali (quasi). Se vi va, una bella sorpresa.

UN MATRIMONIO ALL’INGLESE di Stephan Elliott (2008)

Monday, February 2nd, 2009

La commedia teatrale la sgami subito perchè il livello dei dialoghi è nettamente superiore alla media. È questo il caso. Scritto ai suoi tempi da Noel Coward e già cinematografato da Hitchcock, Easy Virtue è oggi impreziosito da una regia frizzante e da una Jessica Biel in veste topa anni ’30, più che mai lontana da Settimo Cielo. Vale la pena.

EMBER – IL MISTERO DELLA CITTA’ DI LUCE di Gil Kenan (2008)

Monday, February 2nd, 2009

Se The Incredibles ci aveva fatto capire che pure i pupazzi 3D potevano ispirare interpretazioni macro-politiche ai dietrologi, questo film ci propone un’allegoria di global warming e psicologia del potere, in una cornice steampunk un po’ alla Isola dei bambini perduti. Bill Murray scintilla con collaudata butteratezza e la panza imbottita.

REVOLUTIONARY ROAD di Sam Mendes (2008)

Monday, February 2nd, 2009

Dopo American Beauty è ancora famiglia per Mendes, ma stavolta si va al sodo, a quella nucleare degli anni ’50. Il libro culto di Yates io non l’ho letto, ma Di Caprio e Winslet coppia scoppiata post-Titanic funzionano parecchio bene ed i dialoghi sono belli densi a tratti, i personaggi complessi e lividi. Un must per i fan di Mad Men.

YES MAN di Peyton Reed (2008)

Monday, February 2nd, 2009

Non arrivo a dire che Yes Man non è una cagata, ma, nonostante le smorfie di Carrey siano il silenzioso movente dietro ad ogni omicidio perpetrato al mondo, c’è qualcosa in questa lezioncina di vita travestita da commedia romantica che non m’è dispiaciuto. Ma sarà stato l’eroinico happy ending a sedarmi, non fidatevi di me.

LA BANDA BAADER-MEINHOF di Uli Edel (2008)

Saturday, November 22nd, 2008

Questo è uno di quei film che finiscono continuamente, dove i personaggi degli ultimi 20 minuti non sono che l’ombra di com’erano all’inizio. La storia del gruppo terroristico tedesco RAF è probabilmente quella di molti altri, e ci viene raccontata dagli idealistici scoppiettii iniziali fino alle disperate deflagrazioni finali. Violento e formativo.

MAX PAYNE di John Moore (2008)

Saturday, November 22nd, 2008

Da Matrix in poi l’abuso di slow-motion è una piaga che ci affligge in almeno un paio di film a stagione, e se Max Payne poteva vantarsi di essere il primo videogame zarro come un’action movie pretenzioso, l’action movie che ne hanno tratto non ha nemmeno quelle pretese che hanno reso Matrix una Bibbia nerd. Slow-motion a parte, fa comunque cagare.

NO PROBLEM di Vincenzo Salemme (2008)

Saturday, November 22nd, 2008

Personaggi un po’ macchietta? No problem, la stilizzazione aiuta la commedia. Finale zuccheroso? No problem, niente di male in un messaggio positivo. Gag da quinta elementare, all’80% dialettali? Insomma. Giorgio Panariello? Eh. 7 euro e mezzo di biglietto? Mah. Il top è quando un certo Galeazzo (solo per fare rima con “cazzo”) si spara un tappo di sughero sotto al mento.

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