Posts Tagged ‘recensione’
SHOOTING SILVIO di Berardo Carboni (2007)
Sunday, July 19th, 2009
Uscito ormai due anni fa con poche fanfare, l’opera prima di Berardo Carboni (che racconta la storia di un giovane determinato a levarci dal cazzo il Berlusca nel più drastico dei modi) è tornata più recentemente sui media per via della controversa cancellazione della sua seconda replica dal palinsesto di SKY. Secondo il regista è colpa dell’argomento scomodo, quelli del network invece sostengono che si tratti di puro business, siccome alla prima messa in onda non se l’era cagato nessuno. Un fatto è che, dopo averlo visto, molti deputati del PDL hanno iniziato a guaire come cagne in calore e, casualmente, il film è sparito. Un altro fatto però è che i sopracitati zelanti difensori del premier non hanno capito un cazzo di Shooting Silvio e del suo vero potenziale. (more…)
ALT. ARTE LAVORO TERRITORIO
Spazio Fausto Radici, Alzano Lombardo BG
27/06/09-26/07/09
Tuesday, July 7th, 2009
Vicino a Bergamo hanno appena aperto uno spazione espositivo postindustriale in memoria di Fausto Radici, ex campione di sci e collezionista. La mostra inaugurale è sconfinata e ci sono proprio tutti: italiani vecchi e nuovi (da Manzoni a Cattelan a Vascellari) e stranieri (da Long a Sherman, da Höller ad altri freschi freschi da Manifesta 7). Anche se ci sono molti nomi grossi in formati piccoli e varie marchette (che è fisiologico, vista la provenienza da collezioni private), ce n’è per tutti i gusti, e la location è promettente. E, per i milanesi col culo pesante, non è nemmeno così lontano.
(pubblicato su zero.eu)
GRAN TORINO di Clint Eastwood (2009)
Wednesday, June 17th, 2009
Ogni volta che vedo un film di Clint Eastwood mi si smoscia un po’ lo stereotipo dello spietato cowboy che agisce solo per sè stesso, che tra l’altro mi derivava da anni ed anni di non guardare i suoi film. Gran Torino è stata un’ulteriore botta all’idea che fosse solo un conservatore con le palle gelide ed il fucile sempre in mano, almeno cinematograficamente. Il film si presenta imprevedibilmente come un mix 60% commedia etnica (dove il vecchio Clint è un vecchio bisbetico decisamente “grumpy” che pian piano si addolcisce stando a contatto con i vicini immigrati di etnia hmong – sì, un po’ Dennis La Minaccia) e 40% saggio sull’America (a metà tra Gangs of New York ed un comizio di Sarah Palin). (more…)
ANGELI E DEMONI di Ron Howard (2009)
Saturday, May 23rd, 2009
Quando vedi Ron Howard dirigere film così rimpiangi che Fonzie non gli abbia tirato tutti i coppini dovuti ai tempi di Happy Days. Se solo Arthur Fonzarelli l’avesse indirizzato sulla retta via, forse a quest’ora sarebbe un innocuo meccanico di Milwaukee e non confezionerebbe cagate con la complicità di Tom “Odi la Mia Faccia” Hanks.
Per chi non lo sapesse, Angeli e Demoni è tratto da un malloppone best-seller scritto da Dan Brown, il dietrologo preferito da vostra zia. Quello del Codice Da Vinci. La storia in sè è cazzuta ed abbraccia temi abbastanza fondamentali, come il rapporto tra religione e scienza e la superiorità dei professori di Harvard americani ad ogni essere vivente sulla Terra. (more…)
SAN VALENTINO DI SANGUE 3D di Patrick Lussier (2009)
Saturday, May 23rd, 2009
Horror e 3D è una combo che andava collaudata, e San Valentino di sangue si dimostra esattamente il tipo di stronzata di cui avete bisogno in questi giorni di caldo. Lo dico con tutto il rispetto. (more…)
[Da YSkira.com] Alex MacLean – Over: The American Landscape at the Tipping Point
Tuesday, May 5th, 2009Questo post lo riciclo da yskira.com, un blog che curo e per il quale ho scritto questa recensione.
(All photos © Alex MacLean)
Photographer Alex MacLean has been flying around the United States in his plane for a while now, taking aerial pictures that little have in common with the cold-hearted omniscence of Google Earth. Instead, they provide a beautiful, poetic, and yet compelling view of the ecological risks of suburban sprawl, uncontrolled industrialism, and the scarcity of environment-friendly energy sources. MacLean’s eye selects visually-amazing targets, to which he also attaches a rich statistical documentation to better outline a risky scenario: toxic waste, pollution, global warming, but also housing speculation and social isolation.
ROCKNROLLA di Guy Ritchie (2008)
Sunday, April 19th, 2009
Basta con le sterle, il pub e Brad Pitt zingaro: l’ultimo Guy Ritchie parla di mafie immobiliari, losche connection UK-Russia e patonze ricche ed annoiate. Balordume meno chav del solito, ma il montaggio e l’ironia sono inconfondibili. Da Lock & Stock ad oggi ne è passato di tempo, ma l’ex di Madonna è sempre lui. Un po’ però c’ha rotto il cazzo. (more…)
DRAGONBALL EVOLUTION di James Wong (2009)
Thursday, April 9th, 2009
Ne ho sentite di tutti i colori su questo film: floppone persino in Giappone, per evitare il suicidio pare che la FOX abbia ritardato l’uscita del nuovo Street Fighter temendone la fagocitazione al botteghino, mentre in Italia l’anteprima stampa è stata fatta strategicamente aderire all’uscita nelle sale per evitare che i giornalisti avessero il tempo di sconsigliarne la visione. Sappiamo che la potenza della rete va oltre i tempi della stampa, quindi è per questo motivo che mi scuso con voi: avevo la responsabilità di dirvelo subito ed i mezzi per farlo, ma in questo momento probabilmente questa pellicola si sta srotolando inesorabilmente in un cinema vicino a casa vostra ed io non ho fatto niente per impedirvi di andarlo a vedere. (more…)
FEISBUM di AAVV (2009)
Thursday, April 9th, 2009Quando ho sentito che facevano un film su Facebook speravo che fosse davvero cattivo, che sapesse cogliere tutte le sfumature e le dinamiche del social network più perverso di tutti. Facebook ci ha fatto diventare ancora più morbosamente curiosi dei cazzi degli altri e feticisti di noi stessi, ha creato una serie di dinamiche tristine tipo ribeccare persone che non ti mancavano a distanza di anni e far arrivare (a meno di macchinosi opt-out) le foto venute male delle tue vacanze agli sconosciuti più inaugurabili.
Quello che speravo era un film che sviscerasse tutto questo, ma non posso dire che me lo aspettassi. Tutto sommato, però, non posso dire nemmeno di essere rimasto totalmente deluso.



