Posts Tagged ‘recensione’

WATCHMEN di Zack Snyder (2009)

Wednesday, March 25th, 2009

Ho aspettato di leggermi il fumetto prima di scrivere qualcosa su questo film, dal momento che più fan del lavoro di Moore e Gibbons  si erano detti perplessi (mentre Moore stesso si era dissociato in battuta). Non mi spenderò in un’analisi dettagliata dell’opera perchè potete trovarne sicuramente di migliori e più approfondite altrove, però ci tengo a dire la mia sul film, alla luce di una lettura fresca dell’originale. (more…)

THE WRESTLER di Darren Aronofsky (2008)

Wednesday, March 4th, 2009

Henry Bergson diceva che l’eroe tragico è sempre rappresentato da vicino. Scivoliamo dentro la sua vita perchè, pur nella sua singolarità, è comunque come noi, come una piccola parte di noi che, se l’autore ci sa fare, non riusciamo ad ignorare [non mi sono andato a rivedere la citazione, diciamo che grosso modo il succo era questo, in opposizione alla commedia dove vediamo i personaggi da lontano, come delle piccole formiche sfigate].
Nel suo ultimo film, Darren Aronofsky pedina Mickey Rourke standogli ad un palmo dal culo. Te ne mostra ogni cicatrice, ogni livido, ogni frustrazione ed ogni piccola gioia. Finchè ti convince che, un pochino, si tratta anche di te. (more…)

STEVEN CLAYDON / KELLEY WALKER (Milano, De Carlo, 26/2-28/3-2009)

Monday, March 2nd, 2009

Non si mangia la scamorza insieme alle cozze, ma nell’arte contemporanea ogni tanto certe cose funzionano. Entrambi gli artisti esposti da De Carlo lavorano su immaginari pop, ma li imbastardiscono con citazioni minimaliste più o meno letterali. Claydon propone un’atmosfera colonial/orientaleggiante, ma i suoi oggetti sono inscritti in volumi essenziali; Walker (che ha esposto anche insieme al Guyton di questo post) calcifica la stampa di massa sotto texture mattonate e con l’altra mano ti cita Donald Judd. (more…)

IVAN – POESIA VIVA (Milano, Spazio Oberdan, 13/2/09 – 15/3/09)

Friday, February 27th, 2009

Mi sono sempre piaciute le scritte sui muri (da ubriaco arrivo anche ad ammettere che mi piacerebbe che fossero legalizzate) ed il tono ingenuo e sognatore – a tratti anche politicizzato – degli aforismi – a tratti anche slogan – di Ivan non mi ha mai dato fastidio. Non è il mio genere per diversi motivi, ma ho sempre rispettato il proposito di condividere qualcosa di più di una tag o un adesivo con su una grafica pacco con la sciura della strada. C’è poi da considerare il coraggio che ci vuole a fare qualcosa di abbastanza fuori dal tempo, che proprio per questo motivo sa sia di vecchio che di giusto (mi riferisco all’usare la poesia ed il suo linguaggio). Ivan non c’entra un cazzo con i graffiti di New York, e non credo nemmeno sia un aspirante star dell’arte come Basquiat. Fondamentalmente mi è sempre piaciuto questo suo sbattersi il cazzo di appartenere al giro dell’arte contemporanea o di sfruttare le estetiche di quella underground, facendo una cosa semplice che male non fa, con l’entusiasmo necessario ed un approccio pasoliniano. (more…)

Let’s Forget about Today until Tomorrow (Milano, Brown)

Thursday, February 26th, 2009

(Dal 28 gennaio al 20 marzo 2009)

L’arte come discussione, una mostra come incontro. Il “brand progettuale” Brown espone per la seconda volta nel proprio spazio in via Eustachi, aprendo al pubblico le proprie riflessioni su simbolo e tempo.
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RELIGULOUS di Larry Charles (2008)

Wednesday, February 18th, 2009

In USA Religulous si è difeso gran bene al botteghino, anche se i giudizi sono stati ovviamente contrastanti (tra le critiche, vi devo per forza segnalare questo video). Direi qualcosa sulla ridicola storpiatura del titolo nella versione italiana, ma il fatto stesso di vedere questo film nelle sale nostrane mi ha stordito. Dopo tutta la faccenda Englaro e gli scossoni politici che ne stanno derivando, andare a vedersi Bill Maher che piglia per il culo la religione IN ITALIANO ti lascia interdetto (leggasi: ci godi). Non che non ci siano state le prevedibili proteste che ci aspettavamo un po’ tutti, ma quelle casomai faranno un favore al distributore ed al massimo guadagneranno a qualche esponente di VeraLibertà una comparsata a Pomeriggio Cinque, tra un monologo della Santanché contro i giudici italiani ed un servizio su Belen.

Adesso però sarebbe il caso di parlare del film.

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Robin Kirsten – The Prada Cycle (Milano, Galleria Klerkx)

Monday, February 16th, 2009

(Dal 28 gennaio al 7 marzo 2009)

Composizioni ellittiche come volti allucinati, il white cube come boutique di lusso. Tra computer art, pittura e graffiti, la prima personale italiana di Robin Kirsten è una caricatura del sistema dell’arte, ma anche di sè stessa. (more…)

DON’T EXPECT ANYTHING (Milano, Francesca Minini, 28 gennaio – 21 marzo 2009)

Monday, February 9th, 2009

Non aspettarsi proprio niente è dura in una collettiva tutta al femminile, ma non ci sono opere in stile vagina power e nemmeno zinne gratuite in questo caso. La mostra dalla Minini è soft ed equilibrata, nonostante le opere spazino dall’intimista al concettuale, fino al minimalista, e dalla foto alla scultura. Il mood generale è sottilmente nostalgico e celebra una memoria che è alternatamente sensuale ed ironica, con le foto stellate di Lisa Oppenheim e le opere di Beier & Lund e della Beasley a dominare la scena. Voi aspettatevi pure quello che volete, ma non del porno lesbo-femminista, ecco.

(pubblicato su zero.eu)

WADE GUYTON / CATHERINE SULLIVAN / VIBEKE TANDBERG (Milano, Giò Marconi, 29 gennaio – 19 marzo 2009)

Monday, February 9th, 2009

Vi siete mai chiesti perchè l’arte si chiama “contemporanea”? Ve lo spiega Giò Marconi, con tre mostre che non c’entrano niente l’una con l’altra, su tre piani della stessa galleria. Al piano terra ce n’è per chi apprezza il minimalismo sporchino (che adesso va di brutto) di Wade Guyton, giù sottoterra c’è Catherine Sullivan, col suo gusto retrò teatrale ed ironico (molto alla Greenaway) e su c’è il norvegese Vibeke Tandberg, con il suo stile morboso/infantile (tra Miranda July ed uno stupro nella foresta). Fosse anche uno solo andrebbe la pena andare, se fate la tripletta male non vi fa.

(pubblicato su zero.eu)

EX di Fausto Brizzi (2008)

Monday, February 9th, 2009

Sono andato al cinema che mi aspettavo Natale al Cesso o giù di lì. Mentre mi sfregavo occhi e orecchie, mi sono accorto che questa commedia corale italiana è scritta bene, ha ritmo, fa ridere ed è piena così di attori coi controcazzi. Non ci sono Fichi d’India, stereotipi regionali e guittate dialettali (quasi). Se vi va, una bella sorpresa.

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