Posts Tagged ‘woody allen’

Schizocities #8. Note sparse su New York

Tuesday, July 19th, 2011

Considerato che New York è la mia città preferita, almeno a livello immaginario, è difficile renderle giustizia in un breve articolo. Per questa ragione, in questo capitolo di Schizocities ho semplicemente raccolto una serie di riferimenti culturali sparsi e aneddoti personali riguardo alla mia unica visita, nell’estate del 2008. Il risultato lo potete leggere, come al solito, su Studio.

Schizocities #5 su Studio. Biutiful e Barcelona a occhi aperti

Tuesday, June 14th, 2011

Continua la mia rubrica su Studio, tornando ad occuparsi di cinema. Questa volta parlo di Biutiful, l’ultimo film di Alejandro Gonzàlez Iñarritu, e di come racconta una Barcellona molto diversa da quella del mio Erasmus. Leggete qui.

Speriamo che Whatever Works funzioni davvero

Sunday, May 10th, 2009

Whatever Works è l’ultimo film di Woody Allen, da me particolarmente atteso 1) perchè c’è Larry David e 2) perchè finalmente dopo i suoi deliri europei il regista torna a New York a parlare di ebrei nevrotici, che è la cosa che sa fare meglio. Ain’t It Cool News lo profila come un filmone, ma dal trailer (preso da Trailer Addict) non sembra niente di esagerato. Vedremo.

“Non vali un cazzo, Sam”

Friday, May 8th, 2009

Già vi avevo accennato di questo scazzo tra Woody Allen e American Apparel (accusata dal comico di aver usato la sua immagine per una pubblicità senza autorizzazione), ma la cosa diventa più divertente: American Apparel ha chiamato a testimoniare Soon-Yi Previn, moglie ed ex figlia adottiva di Allen, e Mia Farrow, ex moglie e madre adottiva dell’attuale moglie del regista (brrr). Poi hanno cambiato idea, ma il messaggio è passato: Allen la sua immagine se l’è già sputtanata da mo’, e quindi i 10 milioni di dollari che chiede sembrano un po’ troppi all’azienda incriminata. E, per quanto a pelle Allen mi stia molto più simpatico di AA, forse non hanno tutti i torti.

Woody Allen denuncia American Apparel

Thursday, April 16th, 2009

Non sempre il feticismo culturale è gradito. O forse l’ironia hipster non è in sintonia con l’umorismo nevrotico-ebraico di Woody Allen che, nonostante i suoi primi film pieni di gag fisiche, probabilmente non si sentirebbe a suo agio dentro un paio di pantaloni di spandex in colori sgargianti che gli ridisegnino i coglioni. Ed ecco che parte la denuncia per questo manifesto del 2007, in cui American Apparel si fregiava di un Woody vecchio stampo, quando ancora gli piaceva mascherarsi. (more…)

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