TIDELAND di Terry Gilliam (2005)
Se tuo padre è il grande Lebowski ci sta che parli con le bambole e te le fai amiche, perchè lui da eroinomane non si prenderà cura di te dopo che tua madre è morta e vivete in un casa che sta in piedi con la merda dei topi che la infestano. Ecco, magari dovresti dare meno confidenza ai vicini (ma qui vi evito spoiler vari). Comunque, finchè c’è l’immaginazione di una bambina, che problemi ci sono? Beh, uno c’è, e cioè una trama un po’ povera, anche se le immagini di Gilliam non sono mai state così potenti e gli attori sono tutti dei mostri, in tutti i sensi. Se lo prendete da film horror, Tideland è perfetto, ma non aspettatevi drammi formativi o un intreccio labirintico. Questo film è un trip molto più brutto di Paura e delirio a Las Vegas, ma non tutti i viaggi portano da qualche parte. Dal finestrino, però, è comunque un bel guardare.