TIME, Kim Ki Duk (2006)
Ci sono quei film che più li guardi, più hanno senso. Questo, più lo guardi e più ti si sfilaccia davanti agli occhi. E più ha senso. C’è una storia d’amore che si arrotola su se stessa, si spezza e si torce per sapere di essere viva, mentre muore. Ci sono persone (due, tre, tutte) che cercano se stesse sperando di non trovarsi. Ci sono immagini sensuali che ricorderete. Ormai vedere (ed in questo film c’è un’occasione di rivedere… capirete) un film di Kim Ki-Duk è una conferma. Nel caso ce ne fosse bisogno… ma soprattutto se non ce n’è.