WATER di Deepa Mehta (2005)

cinema

Puttane, morte e colori sgargianti. Non è il nuovo GTA e nemmeno l’ultimo Almodovar, ma un film che fa acqua solo nel titolo. Una società immobile, a mollo in un fiume che porta con sè purificazione, rinnovamento e pure un po’ di diritti civili. Donne quasi pariah, intoccabili per status, che ritrovano la gioia di vivere grazie ad una bambina di nove anni, reclusa perchè vedova come loro. Non un capolavoro, ma immagini potenti ed una storia bella e tragica, anche di interesse storico-sociale. C’è pure Gandhi con i baffi.




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